E che sesso sia!

ragazza al telefono eroticoSono in piscina, ed ho voglia di cazzo. Sento il sangue pulsare dalle labbra alla vagina, voglio essere posseduta, sbattuta, sottomessa senza alcun ritegno dal volere di un uomo che sia capace di farlo.

Mi guardo intorno e proprio di fronte a me vedo due ragazzi carini ed atletici; cerco di attirare la loro attenzione mettendo in mostra le mie forme, spingendo in fuori il culo. Mi tuffo in acqua, si sono accorti di me, ma cerco di mostrarmi il più serena possibile e ricambio i loro sguardi con un sorriso.

Uno dei due si avvicina, giochiamo, ci schizziamo, ci inseguiamo sino a che mi raggiunge, mi afferra i fianchi e mi fa sentire la sua erezione. Lo lascio fare, prendo il suo cazzo turgido in mano mi stringo al suo collo, allargo le gambe e mi lascio penetrare.

Però sono infoiata come una cagna, desidero qualcosa di più di questo, qualcosa che mi ecciti al massimo. Esco dall’acqua e vengo raggiunta dall’altro ragazzo, visibilmente eccitato da ciò che ha appena visto. Mi viene in mente una situazione a tre, ed è il giorno giusto perchè mi sento particolarmente predisposta.

Ci spostiamo in uno spogliatoio, lentamente ci togliamo i costumi, uno dei due mi allarga le cosce e inizia a giocare con la passerina in fiamme, inizio a gemere, mi lascio andare completamente ed avverto la sua lingua soffermarsi prima sul clitoride, e poi scendere verso il culo per poi risalire ancora; nel frattempo l’altro si mette di fronte a me e mi infila il suo cazzo in bocca.

Il ragazzo ci sa davvero fare con la lingua, ma si ferma per un attimo e si sdraia, vuole che mi infilzi sul suo uccello, mentre l’altro punta il suo cazzo sul mio culo e mi sodomizza. Ora che ho due cazzi nel mio corpo provo un piacere immenso, e non aspetto altro che essere riempita dal loro sperma.

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Voglie di capodanno

Per chiudere in bellezza l’anno non c’è niente di meglio che un brindisi e una bella scopata …..Lui mi porge il bicchiere, dò un sorso e in un attimo è già dietro di me. Inizia a baciarmi e leccarmi il collo, mi fa sentire il suo uccello ormai duro come marmo sul culo e io mi bagno all’istante. La sua mano scende verso la mia figa, inizia a massaggiarmi il clitoride, godo come una troia in calore mentre il ritmo delle sue dita continua a farsi sempre più forte. Lentamente scende verso la figa e inizia a leccarla per bene, ci infila dentro tutta la lingua, e poi passa al clitoride, lo mordicchia, continua a leccare e va avanti in modo sempre più deciso. Mi sfiora il culo e piano piano ci infila un dito dentro, poi due, mi fa diventare matta ….. mi lecca il culetto e continua a sditalinarmi. Non resisto più e gli chiedo di scoparmi …. mi sbatte il suo bel cazzone nel culo con forza e continua a cavalvarmi sino a che non mi parte un urlo di piacere. Mi sento completamente aperta e bagnata, godo come una troia e avverto i miei umori colare giù lungo le cosce. Mi monta sempre più forte, veniamo insieme, sento la sua sborra inondarmi e riempirmi . Il nuovo anno sembra essere iniziato proprio bene!

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L’inebriante emozione di un’ inculata …

Domenica sera ero al bar con un amico e naturalmente la nostra conversazione, dopo qualche bicchiere, andò a finire sul sesso … Il suo discorso era focalizzato sulle dimensioni del suo cazzo….continuava a dire che era enorme. Io che di uccelli ne ho visto, e ne vedo tanti, inizialmente non gli ho dato corda poi però, un pò per curiosità e un pò perchè sono porca, gli ho chiesto di farmelo vedere …..

Siamo entrati nel bagno del bar, lui ha tirato giù i pantaloni e mi ha mostrato l’uccello, già duro. In effetti aveva ragione, era veramente enorme, tanto che la mia figa cominciò a bagnarsi. Non vedevo l’ora di averlo dentro …. poi pensai che non potevo sprecare quell’occasione facendomi scopare la passera; volevo che mi sfondasse il culo! Ho cominciato a spompinarlo. Era così grosso che non riuscivo ad ingoiarlo tutto. Poi mi sono girata alla pecorina con le mani sul lavandino e gli ho fatto capire che volevo essere inculata. Il cazzo stentava ad entrare, così lui ha iniziato a lubrificarmi il buco con la saliva, cercando di allargarlo con le dita, e quella verga enorme cominciò a penetrarmi. Inizialmente ho provato un pò di dolore,  poi quando ha cominciato a scoparmi con foga ho iniziato a godere come una vacca e mi sono fatta schizzare dentro.

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