Scopata senza pudore alla festa di mio nipote

Scopata in bagnoCiao ragazzi! Non vedevo l’ora di collegarmi per raccontarvi la mia ultima storia di sesso!

L’altro giorno ho accompagnato mio nipote ad una festa di compleanno perché sua madre aveva un impegno di lavoro che non riusciva a disdire. Gli invitati, erano tutti bambini accompagnati da madri starnazzanti ed io non vedovo l’ora che finisse per potermene rientrare a casa.

Ad un certo punto un bimbo si avvicina e mi chiede di potergli gonfiare un palloncino, era arancione mi ricordo, quell’apertura che sembra un buco di culo ed io ci appoggiai le labbra per gonfiarlo. Mi guardai un attimo intorno e notai che un uomo stava guardando il mio petto gonfiarsi per raccogliere l’aria necessaria per gonfiare il palloncino. Si era incanto a guardare il mio seno che si dilatava ad ogni mio soffio. Chiusi quello che avevo appena gonfiato e ne pesi un altro, accostai le mie labbra al palloncino con la stessa noncuranza e continuai a fissare quell’uomo per tutto il tempo. Fu facile dal suo sguardo capire che si stava eccitando mentre io immaginavo il suo cazzo che pulsava nei suoi pantaloni, la situazione era così assurda che quasi mi veniva da ridere.

Mi alzai dal divano e mi diressi verso il bagno, continuando a guardare quell’uomo con la coda dell’occhio. Entrai in bagno ma, senza inchiavare la porta e mi appoggiai al lavandino con la scusa di volermi specchiare.

Non saranno passati nemmeno cinque minuti che sentii aprire la porta. Abbassai leggermente lo sguardo per essere certa che fosse lui ad essere entrato ed effettivamente non mi sbagliavo. Ero già molto eccitata e mi mancava il respiro. Si mise alle mie spalle e le sue mani sfiorarono prima i miei fianchi e poi iniziarono ad accarezzare la mia schiena ed il mio culo, Era talmente vicino che sentivo il suo respiro sul mio collo.

Ad un certo punto premette forte la sua mano sulla mia schiena impedendomi così di divincolarmi, non che io avessi intenzione di farlo, con l’altra mano si slacciò la cintura e tirò fuori dalle mutande il suo cazzo gonfio e duro per l’eccitazione. Avevo una gonna corta e quindi gli bastò abbassarmi il perizoma per avermi a sua completa disposizione. Strofinò il suo cazzo sulle mie chiappe e poi nelle labbra della mia fica, già bagnata ed impaziente di prenderlo tutto dentro.

Continuò a premere con la sua mano sulla mia schiena, mentre con l’altra si aggrappò al lavandino e infilò il suo uccello dentro di me con decisione. Me lo infilava dentro con colpi forti e decisi, sentivo il suo cazzo entrare e scivolare via dalla mia fica ed io non ero in grado nemmeno di parlare da quanto stavo godendo.

La mia fica era talmente in calore che ben presto sapevo che sarebbe esplosa. Lui iniziò ad ansimare di piacere e spingerlo dentro sempre con maggiore forza, noncurante degli altri ospiti alla festa anche io iniziai a gemere di piacere ed entrambi raggiungemmo l’orgasmo nello stesso frangente.

Iniziò a rallentare il ritmo, io potevo sentire la mia e la sua sborra scivolare giù lungo le mie gambe. Lui allentò anche la pressione sulla mia schiena permettendomi di potermi tirare su. Mi girai e ci baciammo sulla bocca. Aveva la faccia bagnata di sudore per lo sforzo fatto, eravamo entrambi esausti ed accaldati.

Ci ricomponemmo con calma, continuando a scambiarci dei baci. Mi lasciò il suo bigliettino da visita, infilandomelo nella scollatura della maglietta e ci salutammo con un altro lunghissimo bacio prima di tornare alla festa dei bimbi. Scoprii solo in seguito, chiedendo alle mamme degli altri bimbi che lui era il padre del festeggiato, passato li solo per salutare il figlio.

Se questo racconto ti ha eccitato e vuoi sentirne altri per godere fino all’inverosimile o preferisci fare sesso telefonico allora chiamami al numero 899.11.11.16 e non te ne pentirai!

Ti potrebbe anche interessare: