Un 69 travolgente

fica rasataCiao ragazzi! Eccomi di nuovo con voi per raccontarvi alcune delle mie avventure erotiche…

Non credo di avervi mai confidato che, oltre che con i ragazzi, mi piace fare sesso anche con gli uomini molto più grandi di me. Ecco perché, una sera, accettai l’invito ad uscire da Alberto, un imprenditore sulla 60ina che abita nel palazzo di fronte al mio. Un uomo di fascino, alto, con i capelli brizzolati, la carnagione scura e gli occhi verdi.

All’ora pattuita bussò alla porta. Io mi ero vestita bene, non eccessivamente sexy perché non volevo dargli l’impressione di essere una di quelle troie senza pudore come le sue segretarie libidinose o le altre donne con le quali era uscito fino a quel momento.

Per la serata avevo deciso di cenare comodamente in casa e poi uscire per un drink quindi appena apro la porta lo feci accomodare sul divano per iniziare con l’aperitivo. Un bicchiere tirava l’altra mentre i nostri argomenti di conversazione si facevano sempre più caldi. Gli confessai che uno dei addirittura che mi piace fare la troia al telefono con perfetti sconosciuti di tanto in tanto e questo devo dire che suscitò grande interesse in lui…

In poco tempo si avvicinò iniziando ad accarezzarmi le gambe e da li a trovarmelo addosso il passo fu breve. Si sbottonò i pantaloni e tirò giù le mutande facendomi vedere il suo enorme cazzo in tutto il suo splendore…che meraviglia.

Era proprio all’altezza della mia bocca, pronto per essere succhiato ed io non resistetti. Iniziai leccando delicatamente la cappella mentre con le mani gli accarezzavo le palle. A poco a poco aprivo la bocca per ingoiare sempre un pezzettino di carne in più. Il suo sapore mi piaceva, sapeva di fresco e di pulito.

Lui si dava da fare spingendolo dentro e fuori cercando di farmelo ingoiare tutto. Fu in quel momento che iniziai a pompare sul serio. Alberto, iniziò ad accarezzarmi le cosce fino ad arrivare velocemente al mio perizoma. Mi accarezzava la figa rasata attraverso la stoffa. Era la prima volta che godevo così tanto senza che nemmeno qualcuno mi penetrasse.

Le sue dita erano talmente grandi e possenti che quasi mi sembrava di avere un cazzo che mi fregava il clitoride da sopra le mutande. Mi sentivo totalmente disinibita ed eccitata, ma anche un po’ una troia perversa.

Ci siamo, mi sfilò il perizoma…la ruvidezza delle sue mani mi faceva impazzire ogni volta che mi sfioravano il clitoride. Mentre io continuavo a succhiargli in cazzo con avidità lui si chinò per leccarmi le gambe…mi faceva impazzire.

Ci sdraiammo sul divano, uno sopra l’altro per un fantastico 69. I suoi colpi di lingua erano forti ed esperti. Mentre godevo mi contorcevo per le sue fantastiche leccate. Non riuscivo più a controllare i miei stimoli.

Continuavamo entrambi imperterriti a succhiarci, leccarci e godere a vicenda fino a quando non riuscimmo più a trattenerci ed esplodemmo in un orgasmo travolgente. Il suo sapore era unico e meraviglioso. La sua sborra invase tutta la mia bocca senza lasciare nemmeno un angolo vuoto…che fantastico momento.

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Preparativi per una notte di sesso

ditalino con orgasmoCome tutti saprete ormai mi piace da impazzire il sesso. Mi piacciono i preliminari, godo nel dedicarmi al mio corpo: coccolarlo, rendere la mia pelle morbida e levigata per essere accarezzata da mani forti e possenti. Mi piace percepire il tocco di un uomo su di me, sentirne il calore e l’odore…

Assaporavo l’attesa di quel incontro da tempo attraverso i preparativi, quei piccoli gesti di bellezza quotidiani, sapendo che presto lui avrebbe accarezzato il mio corpo.

È il nostro rito ogni volta che ci vediamo…prima mi spoglia, lentamente. Mette i nostri vestiti ordinatamente nella sedia. Forse sarà il desiderio di possederlo che già in me brucia…ogni volta vorrei che buttasse tutto a terra alla rinfusa perché mi sembra sia passato sempre un secolo dall’ultima volta che abbiamo scopato.

Seppure a fatica, trattengo la troia infuocata che è in me, cercando qualche residuo di pazienza, consapevole che sto per assaporare il suo corpo dentro di me.
Quando ha finito con il suo rituale mi fa sdraiare a letto, mi fissa ed in pochi istanti la mia figa è già completamente bagnata fradicia. Chiudo gli occhi, quasi come se in quel modo lo lasciassi solo e potesse fare di me tutto quello che vuole. Sento il suo sguardo addosso e questo mi eccita ancora di più…ogni mia parte del corpo freme dall’eccitazione insieme al desiderio.

Il primo piacere deve essere il mio, questo è il nostro patto. So che non riesce a fare a meno di toccarmi e che il mio piacere è anche il suo. Adoro lasciarlo giocare con il mio corpo, essere la sua troia timida ma perversa, abbandonandomi a lui senza riserva alcuna.

Ogni volta che mi sfiora è come se mi dicesse “ho tanta voglia di scopare con te, di sentire l’odore della tua figa nella mia bocca e penetrarti con il mio cazzo fino a riempirti di sborra”.

Quando le sue mani si posano su di me è sempre un sussulto, quel tocco tanto atteso che non so mai dove arriverà. Se deciderà di iniziare dalle gambe, dai capezzoli già turgidi, dal mio viso o direttamente dalla mia figa, ben rasata per l’occasione.

Mi prese i seni, iniziò a stringerli poi iniziò a scendere lungo il ventre fino al monte di Venere. Esercitava delle piccole pressioni tutto intorno per poi ritornare leggero, seguendo il ritmo del mio respiro. A poco a poco le sue mani iniziarono ad insinuarsi tra le mie gambe e le sue dita si tuffarono nella mia fica, che era già un lago.

Mi toccava. Le sue dita sfioravano le grandi labbra cercando il clitoride. Cominciò piano piano a stuzzicarlo, inizialmente prendendolo tra le dita con delicatezza e poi sempre più intensamente fino a che il mio respiro affannoso non diventarono gemiti di piacere misti a veri e proprio spasmi che scuotevano il mio corpo prima di raggiungere l’orgasmo esausta ma soddisfatta.

Apro gli occhi, mi risveglio dal sogno di essere già con te. Invece sono nel mio bagno. Finisco di farmi la ceretta ed entro nella doccia. L’acqua è bollente. Prendo un doccia schiumo dal sapore avvolgente, mi massaggio le gambe, il collo, le tette, i fianchi imitando i movimenti che fai quando mi tocchi.

So quanto ami accarezzare il mio corpo. Chiudo di nuovo gli occhi, il desiderio di te è intenso, non sono bagnata solo dell’acqua che scorre…tra poco staremo insieme.

Vuoi scoprire com’è finita la serata ascoltandolo direttamente dal vivo dalla mia voce? Ti assicuro che è stata una notte indimenticabile di sesso sfrenato e non solo. Sai? Mi piacerebbe fare le stesse cose sola con te…il mio numero è 899.11.11.16, chiamami e ti svelerò ogni particolare. Ti assicuro che non potrai fare a mano di farti una sega al cell mentre ascolterai ciò che ho da dirti…

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Una cazzo enorme tra le mie tette

tette grosse e sborraCiao ragazzi? Eccomi di nuovo qui con voi per confidarvi le mie ultime avventure in fatto di cazzi e di uomini! Solo pochi pomeriggi fa, mi sono data appuntamento con un ragazzo che avevo conosciuto in palestra i giorni precedenti. Lui si chiama Paul, è di origine inglese e si è trasferito in Italia, solo momentaneamente per lavoro.

È un bellissimo uomo sulla quarantina, alto, biondo e muscoloso. Ovviamente non conosce nessuno a parte i colleghi di lavoro e dopo la palestra, passa tutte le sue serate in hotel. In occasione di qualche chiacchiera scambiata in sala pesi, scherzando,  mi aveva confidato che in queste settimane si era fatto diverse seghe al cell facendo sesso telefonico con rumene, ragazze dell’est e casalinghe italiane per passare il tempo, ecco perché mi sono generosamente offerta di invitarlo a cena da me sera e farlo svagare un po’!

Per l’occasione quella sera avevo indossato una camicetta bianca che ovviamente avevo lasciato sbottonata fino alle tette, una minigonna a scacchi, tipica delle studentesse inglesi, perizoma e autoreggenti neri, scarpe con il tacco e giubbino di pelle corto per completare l’outfit.

Suona al mio citofono, la sua voce è calda e suadente. La mia eccitazione era già tanta dato che erano alcuni giorni che non andavo a letto con un uomo. Entra, gli offro un aperitivo di benvenuto sul divano in salotto. Al momento del cin il suo sguardo penetrante e misterioso mi trafisse, facendo bagnare la mia figa in un batter d’occhio.

Sbottonai un po la camicetta per via della gran vampata di calore che mi aveva provocato il suo sguardo, appoggiando il collo del bicchiere tra le mie tette per darmi refrigerio. Fu in quel momento che un’idea un po’ da zoccola perversa illuminò i miei pensieri…

Senza dire nulla versai alcune gocce di vino tra le mie tette e lo invitai ad assaggiarne il sapore prima di berlo dal suo calice. Non ci pensò su due volte ed in men che non si dica me lo ritrovai a leccare generosamente il mio seno.

Allungai le mani verso il suo uccello per tastare la situazione ed il suo cazzo era bello duro e gonfio. Senza pensarci due volte lo spinsi a sedere sul divano ed io sopra di lui. Le sue mani sfioravano ogni parte di me, le mie gambe che si avvolgevano al suo corpo virile, le nostre bocche unite in baci passionali… mi sembrava proprio di essere sul set di un fil porno!

Mi prese per i fianchi facendomi finire di nuovo in piedi, di fronte a lui. Accompagnando il movimento del mio corpo con le sue possenti mani mi fece girare di 180°…così facendo il mio culo, che il trovo veramente abbondante, era proprio di fonte la sua faccia, a dire il vero mi sentivo un po’ imbarazzata.

“Anche vista da dietro sei proprio una bella topa x i miei gusti!” disse in un italiano abbastanza scorrevole prima di divaricarmi le gambe ed iniziare a leccarmi la figa ormai gocciolante.

“Preferisci me in carne ed ossa o le donne che godono al telefono che chiami la sera per spararti una sega?” Dissi tra un gemito di piacere e l’altro. Godevo così tanto che non fece nemmeno in tempo a rispondermi che già avevo inondato la sua bocca con uno squirt da paura!

Non persi tempo… dovevo contraccambiare il servizio! Ci scambiammo di posto…ora ero io seduta dinnanzi a lui, presi il cazzo tra le mani ed iniziai a segarlo freneticamente alternando mani, lingua e bocca poi mi venne un’idea…

Gli presi l’uccello e me lo infilai tra le tette, lo facevo scorrere su e giù aiutandomi con una mano mentre con l’altra ci versavo sopra a poco a poco del vino per poi chinarmi e leccarlo direttamente dalla sua cappella.

Che insaziabile porcona che sono, pensai…ogni volta me ne invento una. Feci appena in tempo a riprendere la concentrazione in ciò che stavo facendo che lui esplose in un orgasmo infinito che mi riempì tutta la bocca! Che goduria!!!

La serata poi è continuata ma… vi dico solo che non è finita qui e che abbiamo cenato completamente nudi. Se vuoi scoprire i dettagli più piccanti di questa folle notte di sesso chiama la mia linea privata al numero 899.11.11.16… ti aspetto vicino la cornetta!

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