Adoro le inculate violente

Adoro prenderlo inculoCiao ragazzi! Eccomi qui, come ogni settimana, a raccontarvi qualcosa di me.

Questa volta vorrei parlarvi di quanto mi piace essere inculata ed avere il culo sfondato da cazzi di ogni dimensione.

La mia non è solo una passione, ritengo si essere una vera e propria ninfomane sotto questo punto di vista.

Ricordo ancora la mia prima inculata, risale ormai a diversi anni fa e se non sbaglio credo di avervi già scritto un racconto riguardo questa mia nuova ed eccitante esperienza di sesso. Da quella volta ho scoperto che amo prenderlo inculo, mi piace provare quella sensazione eccitante di dolore e piacere allo stesso tempo.

Si, adoro le inculate violente e selvagge tanto che un paio di volte mi è capitato addirittura di essere inculata a sangue ma, di aver continuato comunque fino a raggiungere l’orgasmo.

La più bella inculata che ricordo è sicuramente una delle ultime, ero a pecorina appoggiata al cofano della macchina mentre il ragazzo con il quale ero uscita mi ha prima leccato la figa da dietro e poi da in piedi mi ha infilato in cazzo in culo con tutta la forza possibile.

Se vuoi ascoltare tutti i particolari di questa storia o ti vuoi eccitare ascoltando i miei racconti su le più belle inculate della mia vita allora chiamami al numero 899.11.11.16 e ti assicuro che godremo insieme fino all’orgasmo!

 

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Orgasmo in treno

orgasmo in trenoCiao ragazzi! Vi sono mancata? Non vedevo l’ora di collegarvi per aggiornare il mio blog e farvi un racconto dettagliato della mia ultima storia di sesso, o per meglio dire di masturbazione questa volta!

L’altra mattina ero stanca ed assonnata, camminavo verso il binario del treno trascinando le gambe un passo dietro l’altro. Viaggiare per lavoro mi stressa, la mattina in particolare non ho voglia di parlare con nessuno.

Alla prima fermata del treno regionale sul quale ero salita ero già quasi appisolata. Stavo ascoltando la musica con le cuffie sul mio iPad mentre guardavo un video nel cellulare.

Un’ombra mi coprì all’improvviso la luce del sole che entrava dalla finestra ed una voce maschile mi chiese gentilmente la cortesia di spostare la mia borsa per potersi sedere nel sedile di fronte al mio.

Alzai lo sguardo e notai che si trattava di un bellissimo ragazzo biondo, alto ed elegante. Già con la sola la scia di profumo che lasciava aveva risvegliato i miei ormoni facendomi eccitare.

Dietro le lenti scure degli occhiali da sole che indossavo, tentando di non farmi notare, lo spiavo. Avrà avuto 35 anni circa, aveva mani grandi, occhi azzurri, fisico palestrato e capelli biondi. Indossava una camicia alla coreana ed un pantalone beige ed aveva con se una valigetta 24ore, immaginai che anche lui fosse dunque in viaggio per lavoro.

All’improvviso alzò gli occhi e mi chiese guardandomi:

“Anche tu stai andando a Roma?”

“Si, vado per lavoro e tu?”

Iniziammo così a fare due chiacchiere del più e del meno ma, il mio pensiero fisso era orami il sesso, non riuscivo più a trattenere l’eccitazione tanto che ad un certo punto decisi di andare in bagno per farmi un ditalino.

Mentre mi stavo alzando per uscire dalla nostra cabina mi prese per il polso. Mi voltai a guardarlo, aveva il mio stesso sguardo. Sicuramente anche lui era eccitatissimo.

Chiuse a chiave la cabina e tirò in avanti la tendina, per evitare gli sguardi indiscreti di possibili passanti.

Le nostre mani cercavano contemporaneamente il cazzo e la figa dell’altro, scivolando tra i bordi del mio vestito, ovviamente cortissimo, e la cinta dei suoi pantaloni. Mi baciava e la sua bocca era morbida e carnosa, senza barba.

Non aveva ancora raggiunto la mia figa che già era tutta bagnata e gli umori iniziavano a scendere mentre qualche suono soffocato esplodeva nel mio petto.

Bloccò le mani e disse “per oggi sarai la mia troia obbediente…. lasciami fare e ti farò godere come una puttana in calore, fidati”

Effettivamente non ero mai stata toccata così come lo stava facendo lui. Sapeva esattamente come eccitare una donna e cosa fare. Iniziò dapprima ad accarezzarmi le grandi labbra della mia figa e poi le sue dita si spostarono sul mio clitoride, andandolo a stimolare come nessuno mai aveva fatto prima ed io ovviamente ero tutta bagnata, per non dire fradicia.

Le mie gambe tremavano e sentivo che stavo già bagnando il palmo della sua mano. Nessuna parola, nessun fiato perché avevo paura di insospettire i passanti.

Godevo come una troia e lui aveva un tocco d’oro. No riuscii a trattenermi per molto ed alcuni minuti dopo raggiunsi l’orgasmo più sensazionale della mia vita lasciando uscire dalla mia bocca un lungo ed acuto gemito di piacere che non riuscii a trattenere.

Quanto saremo stati chiusi li dentro? Avevo perso la mia fermata? Sapevo a malapena il suo nome ma, ero felicissima così.

Non oso nemmeno immaginare come sarebbe stato se mi fossi fatta leccare la figa, già mi sono ecictata solo al pensiero….

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Scopata e sesso orale con l’idraulico

Scopata e sesso orale con l’idraulicoCiao ragazzi! Eccomi qui come ogni settimana… vi sono mancati i racconti erotici delle mie ultime avventure? Adesso vi confido quello che mi è accaduto alcuni giorni fa…

L’altro giorno ho chiamato il mio caro e vecchio idraulico per sistemare una perdita.

Suona il citofono, indossavo dei pantaloncini corti ed una canotta un po scollata. Apro la porta e l’idraulico entra. È un uomo sulla quarantina, muscoloso e sexy da morire. Gli passo davanti facendogli strada verso la cucina mentre ancheggio. Valutata l’entità del danno si mette subito al lavoro, senza battere ciglio.

Dopo circa un’ora di lavoro era tutto sudato ed anche io iniziai a bagnarmi ma, non per la fatica. Decisi quindi di andare in camera, sfilarmi il reggiseno e tornare in cucina con le mie belle tette in mostra ed offrirgli qualcosa da bere.

Il suo sguardo si soffermò per alcuni istanti sulle mie tette e tanto mi bastò per farmi prendere l’iniziativa. Mi avvinai a lui ed iniziai a baciarlo. Il mio corpo aderiva perfettamente al suo mentre sentivo il suo cazzo diventare duro.

Mi spinse contro il muro e disse “Ho tanta voglia di scopare con te da sempre, bella puttanella arrapata” mentre con le mani iniziò a palpare le mie tette ed il mio culo. Io gli accarezzavo l’uccello dentro i jeans, ormai troppo stretti per contenerlo. I miei capezzoli turgidi si indurirono mentre lui li stuzzica da sopra la canotta con le sue mani.

Mi afferrò il culo e lo strinse avvicinandomi ancora di più a lui. Mi sollevò e mi fece sedere sul balcone. Mi sfilai la maglietta e feci la stessa cosa a lui scoprendo il suo petto muscoloso. Iniziai a baciargli l’addome e lui il mio collo per poi scendere fino ai capezzoli.

Mi aprì la cerniera dei pantaloncini che mi sfilò velocemente insieme al mio perizoma trovando ad aspettarlo la mia figa tutta bagnata mentre io gli stavo togliendo i pantaloni di dosso liberando finalmente il suo cazzo duro.

Fatto questo mi penetrò bruscamente con il suo uccello bello grande, come piace a me. Inizialmente mi scopava con un ritmo lento e regolare fino ad aumentare. Ansimavo di piacere come una di quelle casalinghe troie che nei film porno si fanno scopare dall’idraulico. Lui nel frattempo continuava a penetrarmi con il suo cazzo sempre più prepotentemente.

La mia figa era un lago ed io godevo come una puttana vogliosa  mentre raggiungemmo un primo orgasmo insieme. Mi inondò di sborra calda, potevo sentirla scorrere dentro di me.

A quel punto mi sdraiai sul piano cucina mentre lui si appoggiò a me. Iniziò a baciarmi per poi scendere lentamente verso la mia figa che iniziò a leccare con gusto, assaporando così il mio odore e la mia voglia di cazzo. Leccava talmente bene che fece venire una seconda volta.

Lui si sedette a terra. Mi misi accanto a lui, dapprima gli accarezzavo il petto e poi furtivamente mi avvicinai al suo cazzo prendendolo in bocca poco a poco. Lo succhiavo e lo leccavo mentre la mia lingua girava intorno alla sua cappella senza tregua. Lui godeva come un porco e dopo alcuni minuti anche lui sborrò nuovamente, questa volta nella mia bocca avida.

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