Pompino inaspettato al mio capo in ufficio

Ginevra ed il capoCiao ragazzi! Ho una nuova ed eccitante storia di sesso da raccontarvi e non vedevo l’ora di essere qui davanti al pc per raccontarvi ogni minimo particolare….

Come ogni giorno mi trovavo al lavoro, in ufficio, come al mio solito ero vestita in maniera abbastanza elegante, avevo un top rosso ed una gonna fino poco sopra il ginocchio, ovviamente entrambi estremamente attillati per poter mettere in risalto il mio corpo da top model.

Ad certo punto il mio capo mi chiamò nel suo ufficio. Entrai sculettando e lui era seduto nella sua poltrone vestito con un completo di giacca e pantalone di colore beige, era al telefono e dopo avermi guardata dall’alto in basso mi chiese velocemente di portagli un thè caldo.

Una volta pronto rientrai nel suo ufficio e lui aveva appena chiuso la telefonata, credo si trattasse di una conversazione importante perché si stava rilassando massaggiandosi le tempie con le dita. Nel preciso istante in cui stavo appoggiando la tazza di thè accanto a lui uno squillo improvviso del telefono mi fece fare un sobbalzo per la paura ed il thè si rovesciò proprio sui suoi pantaloni.

Andai velocemente in bagno a recuperare dei fazzoletti per asciugarlo e riparare al danno fatto ma, nel frattempo il suo telefono suonò nuovamente… era un nostro cliente che lo stava contattando per avere delle informazioni su una pratica in sospeso. Una volta presi i fazzoletti mi avvinai a lui per potergli tamponare i pantaloni.

Non so se per via del thè caldo, se a causa della situazione o semplicemente per via della mia scollatura una volta chinata su di lui notai subito che il suo cazzo si stava vistosamente gonfiando…Eh si, si stava eccitando ed io non potei fare a meno di lanciargli un’occhiatina maliziosa alla quale lui contraccambiò con ammiccando mentre continuava a parlare al telefono.

Visto che il danno fatto era a causa mia e che quel cazzone così grosso stava diventando sempre più duro decisi di farmi perdonare a modo mio… Ho iniziato a slacciare con delicatezza la sua cintura, poi il bottone e la cerniera dei pantaloni che tenevano in gabbia il suo uccello!

Gli tirai fuori il cazzo dalle mutande ed era durissimo, iniziai a massaggiarlo con le salviette profumate che avevo preso in bagno mentre lui continuava a parlare al telefono come se niente fosse, o quasi.

Ad un certo punto la mia lingua si posò delicatamente sulla sua cappella e lo bacai delicatamente fino a far entrare, a poco a poco, tutto il suo cazzo nella mia bocca. La mia lingua continuava a scorrere lungo il suo cazzo, dalla cappella fino alle palle. Lo leccavo con passione e la mia testa scivolava su e giù tra le sue gambe.

Notai che il tono della sua voce stava vistosamente cambiando timbro, fino a quando iniziò veramente ad avere difficoltà nel seguire un ragionamento logico di ciò che stava dicendo. Presi un ritmo sempre più veloce e la mia bocca carnosa succhiava il suo cazzo sempre con maggiore forza.

Le sue gambe iniziarono a tremare e con una mano iniziò a premere sempre con più forza la mia testa verso il suo cazzo, così da farmelo ingoiare proprio fino infondo. Era talmete grosso che quasi mi tolse il respiro.

Il suo cazzo iniziò a pulsare fino a quando un’eruzione di sborra non uscì dal suo uccello e riempì la mia bocca. Ingoiai con piacere tutta la sua sborra, fino all’ultima goccia e continuai a leccargli generosamente il cazzo per ripulirlo completamente.

La sua voce a poco a poco tornò normale ed il suo cazzo diventò moscio, a  quel punto gli feci un sorriso con la bocca ancora umida della sua sborra e lui contraccambiò con un sorriso.

Ripresi così la mia normale attività lavorativa e lo lasciai in ufficio ancora impegnato al telefono con il nostro cliente mentre con una mano stava cercando di riabbottonare i pantaloni e la cintura.

Se la mia storia ti ha eccitato ed anche tu vuoi avere un orgasmo chiama il mio numero 899.11.11.16 e faremo del sesso telefonico veramente unico perché io non vedo l’ora di farti godere e  far sborrare il tuo cazzo!!

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Il tassista era un guardone ed io ho voluto ricompensarlo con una bella scopata

Ginevra ed il tassistaAvete mai preso un taxi? Ho sempre avuto un certo interesse nei confronti della categoria dei tassisti… mi ha sempre incuriosito il fatto che trasportino durante tutta la giornata persone sconosciute nella loro auto senza sapere ne chi sono ne dove esattamente li stanno portando o quale sia il motivo del loro viaggio. Mi sono sempre chiesta se si ecciterebbero a vedere una bella ragazza che si mostra carina e disponibile nei loro confronti, così ieri sera ho deciso di fare un piccolo test  ma, il gioco mi è sfuggito dalle mani….

Erano le 11 di sera circa quando ho chiamato il taxi per farmi venire a prendere sotto casa, avevo indossato un vestitino rosso abbastanza succinto, dei tacchi alti neri ed  un pellicciotto nero. Dopo pochi minuti di attesa ho sentito suonare il clacson, mi sono affacciata dalla finestra ed ho scorto subito la tradizionale auto bianca del tassista italiano, sono scesa di sotto e lui era ovviamente già posizionato a bordo della sua vettura al posto di guida, credo non mi stesse nemmeno guardando fino a che le mie cosce non hanno varcato lo sportello posteriore dell’auto.

La macchina era un modello abbastanza recente e discretamente pulita. Una volta accomodata nei sedili posteriori gli ho comunicato l’indirizzo di destinazione e l’auto si è subito messa in marcia. Già dopo i primi metri controllavo già il suo sguardo dallo specchietto retrovisore ed i suoi occhi, la maggior parte delle volte, incrociavano i miei.

Ho deciso di rendere la situazione un pò piccante e quindi, in maniera molto sensuale, mi sono appoggiata nello schienale dei sedili posteriori ed ho accavallato le gambe, mentre il mio sguardo puntava fisso verso li specchietto. Ho fatto questo stesso movimento più volte, alternando le gambe e ho notato che in lui qualcosa stava cambiando. Probabilmente le sue mani stavano sudando perchè spesso se le fregava sui pantaloni per asciugarle, il suo volto si era fatto teso e spesso sbagliava l’ingranaggio della marcia.

L’auto procedeva lungo una strada abbastanza buia e deserta, quando ad un tratto si è arrestato. Lui si è scusato e mi ha confessato che non si stava sentendo molto bene a causa dello stress di tutta la giornata. Ho intuito subito che si trattava di un vano tentativo di distrarsi da questa situazione e distrarsi, infatti appena si è sbottonato i primi due bottoni della camicia io mi sono avvicinata al suo sedile ed al suo collo, lentamente, e l’ho baciato con la lingua, delicatamente.

Aveva un buon profumo e la pelle d’oca ha subito raggiunto le sue braccia passando prima per la schiena. A quel  punto era palese che entrambi avevamo voglia di scopare e quindi con un balzo ha scavalcato il suo sedile e mi ha raggiunta. Ci siamo baciati con la lingua per molto tempo, le sue mani mi palpavano tutto il corpo e poco a poco mi sono ritrovata ad averlo sopra di me, senza nemmeno rendermene conto.

Ha iniziato a slacciarmi il vestito facendo scorrere fino infondo la lampo che lo teneva chiuso, a quel punto ero seminuda e molto eccitata. Si è sfilato velocemente cintura e pantaloni rimanendo anche lui in abbigliamento intimo. Ha fregato il suo copro contro  mio ricominciando a baciarmi in bocca con la sua generosa lingua. Sentivo il suo cazzo fregare sulle mie mutandine ormai del tutto bagnate…era ben dotato,  si muoveva bene sopra di me ed io ormai avevo una gran voglia quindi mi sono sfilata il perizoma e subito dopo ho abbassato anche gli slip che lui indossava.

Volevo toglierli del tutto ma, non ne ho avuto il tempo perché appena il suo cazzo ha avuto la via libera me lo ha ficcato dentro con dei colpi secchi e potenti. Mi stava scopando come se non avesse una donna da molto tempo, la macchina si muoveva tutta per via dei colpi che mi dava con il suo cazzo e la radio trasmetteva non so quale canzone, io intanto godevo di brutto e non volevo che tutto ciò finisse mai.

Ha provato a stopparsi per un attimo, probabilmente per riprendere il fiato ma io ho stretto con forza i suoi fianchi ed ho continuato a muovermi sotto di lui per non dargli tregua. Alla fine non ha retto ed ha sborrato, il suo cazzo era esploso come una bomba dentro di me. Il suo sperma mi aveva riempito la fica e schizzato il ventre, i sedili erano completamente bagnati dal sudore di entrambi ed i vetri totalmente appannati.

La strada continuava ad essere tranquilla e poco  transitata, con molta calma quindi ci siamo ricomposti, scambiandoci di tanto in tanto un bacio romantico. Erano ormai le 00.00 ed il tachimetro continuava a cronometrare il tempo trascorso quando sono uscita dalla macchina per tornare verso le mia abitazione a piedi.

Se di notte ti senti solo ed hai voglia anche tu di provare emozioni uniche come il tassista del quale ho raccontato la storia chiamami al numero 899.11.11.16 e faremo del gran sesso telefonico, sono disponibile ad ogni ora!

 

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La mia prima volta in piscina con un figo da paura

la mia prima volta in acqua

Ciao ragazzi! Per svagarmi un po ho deciso di iniziare a praticare sport e la piscina mi è sembrato il più adeguato a me perché ho letto che con il nuoto ogni parte del corpo è in continuo allenamento.

Ho un bel culo tosto ma, credo che si possa sempre migliorare quindi mi sono inscritta senza pensarci molto, non ho valutato, infatti, che in piscina quasi tutti i ragazzi portano dei costumi molto attillati e che si vedono, a colpo d’occhio, anche le dimensioni del loro cazzo. Per evitare di dover tenere sempre lo sguardo basso a causa dei cazzi che mi giravano intorno ho deciso di andare in piscina nell’orario serale.

Quando sono arrivata era infatti quasi in chiusura ed ormai pressoché deserta. Indossavo un costume intero di colore nero e molto sgambato, così da esaltare al meglio il mio fisico. Già dai primi minuti in acqua avevo notato l’arrivo di un ragazzo particolarmente bello. Non avevo potuto far a meno di notare anche che era ben dotato, visto lo slip aderente bianco che indossava.

Non riuscivo a smettere di fissarlo tanto che penso se ne sia reso conto anche lui. Dopo essersi tuffato in acqua infatti me lo ritrovata vicina in pochi istanti. Le chiacchiere di conoscenza iniziali per me sono state superflue, non ricordo nemmeno bene cosa ci siamo detti io non riuscivo a togliere lo sguardo dalla sua bozza carnosa e sensuale.

Ero immersa nei miei pensieri e stavo immaginando dentro di me un nostro bacio, fino a quando non è stato lui stesso a svegliarmi dal mio sogno ad occhi aperti e renderlo realtà. Mi ha baciata con dolcezza, le sue mani intanto sfioravano il mio corpo ed io sentivo dei brividi percorrermi la schiena.

A poco a poco abbiamo raggiunto uno degli angoli della piscina e da li il passo dalle carezze alla masturbazione reciproca è stato breve. La sensazione del tatto in acqua è ancora più eccitante. Le sue mai hanno raggiunto prima i miei capezzoli, che sono diventati duri poco dopo, per poi spostarsi sul mio fondo schiena. Io dal canto mio gli toccavo dapprima il viso, poi il petto ed infine il suo uccello.

L’ho eccitato toccandogli le palle e sfregando il mio corpo contro il suo a ritmo di musica. Non ha mai smesso di baciarmi per tutto il tempo in cui gli ho tastato il cazzo. Ad un certo punto ho notato che si è guardato un attimo intorno, velocemente, io invece non ho distolto lo sguardo dai suoi profondi occhi verdi.

Poco dopo ho capito che si stava abbassando il costume, probabilmente prima si era prima accertato che non ci fossero sguardi indiscreti intorno a noi. Io avevo il costume intero quindi il mio lo abbiamo semplicemente spostato a lato della mia fica, così da lasciare il passaggio libero al suo cazzo.

Ha infilato il suo uccello dentro di me in un solo colpo. Lo metteva dentro e tirava fuori sbattendomi contro la parete della piscina, dove tutti i movimenti erano semplici e naturali con l’aiuto dell’acqua. Ho chiuso gli occhi e mi sono avvinghiata forte a lui con le gambe, le braccia invece gliele stingevo intorno al collo.

Lui ansimava di piacere ed io con lui, non so perché ma anche l’odore del cloro aumentava la mia eccitazione, mi sentivo come se intorno a noi non ci fosse nessuno. Ad un certo punto mi ha dato un colpo forte, secco ed io ho aperto gli occhi come se mi stessi risvegliando da un sogno ed ho intuito che aveva appena raggiunto l’orgasmo dalla sua espressione.

Teneva le labbra leggermente aperte ed i suoi gemiti di piacere di affievolivano a poco a poco, così come la potenza dei colpi del suo cazzo nella mia fica, ancora calda e accogliente. Tutta la sua sborra è finita dentro di me, ad esclusione di qualche goccia è finito in acqua. Ci siamo fissati negli occhi per diversi minuti, credo che dovevamo ancora bene renderci conto di quello che era appena accaduto. L’attrazione che ci aveva legati fin da subito è stata talmente forte che nessuno dei due è riuscito a resistere, nonostante la strana location.

Si è a poco a poco ricomposto e mi ha aiutata ad uscire dal bordo della piscina, mi sono accorta solo a quel punto che c’erano ancora delle persone in acqua ma, che probabilmente non si erano rese conto di nulla perché ognuna stava continuando il proprio allenamento fortunatamente.

Se anche tu hai avuto delle esperienze eccitanti come la mia o se ti va di fantasticare su come sarebbe il sesso con me, chiama la mia hot line al numero 899.11.11.16 …ho mille perversioni delle quali ti vorrei svelare ogni particolare ed il divertimento è assicurato!

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